Give me five!
Andata...e meglio del previsto!
"If a little dreaming is dangerous, the cure for it is not to dream less, but to dream more, to dream all the time" (Marcel Proust)
Andata...e meglio del previsto!
Ecco un po' di gare in Ottobre degne di nota, organizzate da amici!
Organizzazione IC Croce; sarò il delegato tecnico della FISO (oltre che cartografo assieme ad Emiliano): in settimana sono stato su a Porretta per allenarmi e provare i percorsi...sarà una due giorni MOLTO divertente! Informazioni a questo link
25- IMOLA SPRINT: Campionato regionale Emilia-Romagna
Pubblicato da
Alessio Tenani
a
10:01
Argomento:
Cartografia,
Organizzazione eventi
Coda della stagione senza tante energie, fisiche e mentali; il recupero dopo la trasferta in Norvegia è stato anche migliore del previsto, ma durante la finale di Coppa del Mondo a Zurigo è mancata la forma dei giorni migliori. Erano presenti praticamente solo i top runners leaders di Coppa e per entrare nella parte superiore della classifica sarebbe servita davvero un gara molto brillante. Un errore alla 10 (1'), esecuzione di alcuni punti tecnici un po' lentamente e tanta sofferenza nelle salite più dure non rientrano nel concetto di brillantezza.
Pubblicato da
Alessio Tenani
a
09:17
Argomento:
Allenamenti,
Gare
Staffetta onesta, senza infamia e senza lode; 4° posto per il nostro team (Pagliari - Tenani - Pilat), una posizione tanto certa che non era neanche quotata da nessun totoscommesse orientistico :)
E quarto posto fu!
A lato: carta con percorso della mia frazione (2^, corsa in 46')
Domani e Domenica: Campionati italiani lunga distanza e staffetta.
Monte Moria (PC)
15-22 Settembre: campo di allenamento con la Nazionale a Trondheim (Norvegia). Prima uscita sui terreni dei Campionati del Mondo 2010.
25-27 Settembre: Finali di Coppa del Mondo in Svizzera.
Pubblicato da
Alessio Tenani
a
11:01
Argomento:
Allenamenti,
Gare
La foto parla da sola: sono stati Mondiali indimenticabili, per l'Italia e per la storia dell'orienteering. Resteranno i Mondiali della prima medaglia Italiana (Misha Mamleev nella long distance) ed i Mondiali del fair play (con Francia, Norvegia e Cechia che si fermano durante la staffetta per soccorrere la Svezia infortunata gravemente); i mondiali con la nostra nazionale maschile più "vecchia" di sempre (Pagliari-Mamleev classe 1975, Seidenari-Tenani '79, Schgaguler-Seppi '80) affiancata da quella femminile molto giovane (27-26-20-quasi 18 anni per le nostre girls) ma non per questo è mancato l'affiatamento, probabilmente il migliore mai avuto nel gruppo.Abbiamo lavorato tanto e abbiamo dato tutto: Miskolc e l'Ungheria ci hanno visto tante volte nell'ultimo anno (prima con Massimo Bianchi alla guida della Nazionale, poi con Jaroslav Kacmarcik come allenatore). Alcune cose sono davvero girate per il verso giusto, altre meno, con alcune finali solo sfiorate: anche le mie due gare sono tra queste, seppur con andamento diverso.
La prima metà gara della lunga distanza è stata ovattata: primo a partire alle 9.00, nessuno nel bosco, silenzio quasi surreale; tutto bene, ma un po' sotto ritmo; seconda parte più veloce anche per l'arrivo di Omeltchenko, ma anche più fallosa.
Il rammarico nella sprint è più grande: oltre che per i 5" di distacco dal tempo che valeva la finale, per le due incertezze negli ultimi due punti, quando lo sforzo massimale mi ha reso meno lucido dopo una serie di lanterne perfette e che mi avevano fatto recuperare posizioni importanti fino ad entrare nel lotto dei top 15; il percorso della finale mi si addiceva, mi sarebbe piaciuto confrontarmi nel "toboga" di punti previsto dalla tracciatrice nello Zoo, uniti alle scelte di percorso prima e dopo l'ingresso. That's the game.
Dopo il buon approccio con i terreni ungheresi dello scorso Novembre e la mia condizione in primavera era lecito aspettarsi di più da questi Campionati del Mondo: mi sono sentito in ripresa dopo i problemi di Giugno e Luglio, ma le gambe non sono arrivate a valere la finale e neanche un pizzico di fortuna (ad esempio batterie più omogenee nei valori ed una diversa griglia di partenza).
Forse non sono stato abbastanza audace per guadagnarmela: come diceva Mario Andretti (pilota di formula 1): "Se tutto è sotto controllo, stai andando troppo piano".
Pubblicato da
Alessio Tenani
a
16:27
Argomento:
Allenamenti,
Gare,
Media
Ultime cose in valigia, ultime stampe, ultimo impacco di ghiaccio al tendine rotuleo: il periodo di carico da qualche parte doveva pur farsi sentire..ma quest'anno avremo Lorenzo Vivian al seguito, per rimetterci in sesto per ogni problema fisico.