Il 2023 è iniziato e, dopo il raduno di inizio anno in Slovenia e Croazia, tra fine gennaio ed inizio febbraio sono arrivate anche le prime gare, con la classica notturna a Venezia e le gare di World Ranking in Spagna a Onil, accompagnate da qualche giorno di allenamento.
Per continuare la carrellata del 2022 -invece- nel secondo quadrimestre erano arrivate le medaglie iridate ai mondiali di TrailO (argento in staffetta e bronzo TempO) e Master (oro nella sprint) di cui avevo parlato in uno dei pochi post scritti lo scorso anno: https://alessiotenani.blogspot.com/2022/08/ten-days-to-remember-gold-silver-bronze.html, con tutte le immagini, video e mappe.
Ma la primavera e l'estate avevano portato anche una escalation di gare internazionali di TrailO, iniziate con i Campionati Europei (mappe, risultati, foto) e continuate con i Mondiali (mappe, risultati, foto), condite anche con diversi WRE che mi hanno fatto salire parecchio nella classifica mondiale fino a raggiungere le prime posizioni; ma di questo ne scriverò nella parte 3/3.
La primavera e l'estate hanno portato buoni risultati in Coppa Italia Elite, con il podio in Cadore e diversi risultati da top6, la toccata e fuga nella MtbO con il titolo regionale e il 5° posto in Coppa Italia, oltre a diverse organizzazioni ed altri eventi di rilievo, come i Mondiali di 24h di rogaining e la Relay delle Dolomiti. Sotto: una carrellata di immagini e brevi descrizioni
Nelle prossime settimane aggiornerò il blog con un riassunto degli ultimi mesi: dal raduno in Umbria di inizio 2022 è stato un tutt'uno alla ricerca dei risultati estivi, e intanto parto proprio da questi nell'aggiornare il blog.
Ten days to remember
Il mio obiettivo di queste trasferte ai Mondiali (Master e Trail orienteering) erano tre medaglie iridate ed è stato centrato Ovviamente avendo aspettative alte c'era il rischio di rimanere deluso, ma se non si sogna una cosa non la si può certo raggiungere. E così eccole qui.
L'oro della sprint in Gargano, frutto di due gare praticamente perfette (le mie prime -e ultime fino a eventuale data da destinarsi- da master). Tutti gli allenamenti di questi anni e la finalizzazione degli ultimi mesi hanno trovato la confluenza in due esecuzioni di altissimo livello. Dopo una primavera in cui mi ero cimentato bene nelle gare nazionali nonostante mezza gamba fuori servizio, tutto ha funzionato al meglio a Peschici e Vieste, correndo sui miei livelli più alti di sempre (in alcune stagioni ho centrato la finale ai WOC correndo meno bene di queste prove). La scelta di saltare le successive due finali di bosco per arrivare con più energie fisiche e mentali in Polonia, poi, si è rivelata azzeccata.
L'argento in staffetta ai Mondiali di Trail Orienteering è stato il più emozionante, con una gara durata diverse ore e tirata fino alla fine. Dopo il titolo Europeo del 2016 le nostre staffette non erano mai più girate nel verso giusto, per un motivo o per l'altro. Stavolta il karma ci ha restituito ciò che in passato ci aveva tolto, e alla fine ci ha fatto esultare per il risultato, lasciandoci anche quel gusto di voler puntare al gradino più alto nel prossimo futuro. Grazie ad Aaron Gaio e Marcello Lambertini e grazie a tutta la squadra che è sempre stata compatta nelle decisioni e nel supporto reciproco. Si perde assieme e si vince assieme.
Il bronzo individuale è forse la medaglia che sento più di tutte, nonostante il metallo meno pregiato. Il TempO è una prova in cui non puoi sbagliare praticamente nulla: una piazzola che gira male e sei fuori. Concentrazione, gestione del ritmo e del rischio, colpo d'occhio. Tra qualifica e finale ho chiuso con 72/75 e tempi sui 33-34" di media a piazzola, con picchi da 20-25": in un terreno così difficile, penso di aver espresso il mio massimo nel momento più importante. Per come sono, penserò ancora per qualche tempo a quei pochi errori e a come si potesse ulteriormente velocizzarsi per vincere l'oro, ma credo che infine si sedimenterà la soddisfazione per il mio rendimento. Dopo 6 finali su 6 ai Mondiali con piazzamenti tra l'ottavo e il ventesimo, finalmente il guizzo da podio.
Per un pelo poi non ci è scappata anche la medaglia nel PreO, ma è arrivata comunque la mia terza top ten iridata in fila in questa disciplina. In generale resta la prestazione di squadra come Nazionale davvero appagante: guardando a tre anni fa quando abbiamo iniziato questo lavoro possiamo provare davvero un senso di compiutezza. Questo lavoro non lo si può quantificare con una medaglia, ma la soddisfazione umana e interpersonale rappresentano una vittoria dal peso specifico notevole. Grazie al responsabile Daniele Guardini che con il suo lavoro, spesso dietro le quinte, mi e ci ha permesso tutto questo. Sono i dettagli che fanno la differenza e lui è il nostro dettaglio più importante.
Anche il migliore sceneggiatore non avrebbe saputo fare di meglio per le ultime gare della stagione, nel bene e nel male: se la primavera per me era stata una lunga rincorsa dopo la frattura alla clavicola di fine gennaio, con tante belle soddisfazioni agonistiche ottenute, l'estate e l'inizio dell'autunno hanno regalato altrettante emozioni e colpi di scena: partendo dalla fine.. L'ultimo round nazionale prevedeva la finale di Coppa Italia middle e il campionato italiano sprint relay.
Sono riuscito a prepararmi al meglio e la condizione era davvero buona: negli ultimi allenamenti di rifinitura, però, ho sentito un affaticamento al bicipite femorale che si è trascinato fino al giorno della gara middle, durante la quale mi ha ceduto, con stiramento e contrattura dopo pochi punti di controllo. Sono riuscito comunque a portare a termine la gara al meglio, con tanti tratti corsi a memoria e guardando dove appoggiare la gamba infortunata, saltando sempre con l'altra e abbassando molto il baricentro di corsa senza poter più spingere come avrei voluto. Anche per questo resterà una delle mie vittorie più incredibili, in cui l'esperienza e l'incoscienza hanno avuto la meglio sulla razionalità. Classifiche: https://eventor.orienteering.org/Events/ResultList?eventId=7096
Con questa vittoria sono riuscito ad aggiudicarmi anche la Coppa Italia Forest e chiudere al secondo posto della generale, nonostante l'aver organizzato due eventi del circuito (tra cui la finale Urban che valeva il doppio punteggio).
L'infortunio si è presto rivelato ancor peggio del previsto, con l'elongazione che mi faceva camminare a fatica e il versamento che si è palesato in modo significativo dietro la coscia. Ho dovuto quindi rinunciare alla sprint relay del giorno successivo: gara che ha regalato comunque tre medaglie alla Pol.Masi(oro junior, argento master e bronzo youth) ma non siamo riusciti a confermarci campioni in carica Elite per una lanterna non timbrata in seconda frazione, anche se la gara è stata conclusa al primo posto come da pronostico. Già mi era dispiaciuto non poter correre, anche in virtù della buona condizione fisica e tecnica.. Così è dispiaciuto ancora di più, ma lo sport è anche questo.
Le emozioni erano iniziate già all'inizio di settembre, con il campionato italiano sprint a Feltre chiuso al 2° posto, anche grazie ad un paio di squalifiche per un punto saltato nel finale (Riccardo Scalet e Mattia Debertolis) per una scelta discutibile del tracciatore e del cartografo. La striscia di soddisfazioni e di medaglie sprint si è così allungata (sotto, dall'alto al basso le posizioni dal 2021 al 1999, quando è stato istituito il primo campionato italiano Park-O, che ha fatto il paio con il 2000, mio primo anno Elite).
Il giorno successivo, a Belluno, nel primo campionato italiano Knock Out -invece- è toccato a me avere la peggio per una scelta tecnica degli organizzatori discutibile in uno dei forking a scelta della semifinale, e così non ho potuto gareggiare nella finalissima. Peccato.
Video 30' su RaiSport
KO Sprint
La vittoria di Viola e il 2° posto di Noce hanno compensato alla grande, così come il titolo junior di Caterina De Nardis!
In agosto era stata la volta della Jukola, a Rovanievi - Circolo Polare Artico, con il PAN Kristianstad. Un'esperienza sempre bellissima, con il 31° posto tra le oltre mille squadre al via. Ho corso la 7^ frazione: la più lunga ma non con il buio, seppur di notte. La prima parte di gara è andata benissimo sia tecnicamente che fisicamente: un errore in un forking a 2/3 di gara mi ha fatto perdere diversi minuti e qualche posizione, ma sono riuscito a chiudere bene senza ulteriori ripercussioni.
Preparazione in Agosto in alta Romagna, nelle Marche e in Liguria per le sprint, con vacanza e allenamenti a Pennabilli, Corinaldo, Brugnato, Pignone, Portovenere e Castelnuovo Magra.
...gare di contorno alle prove di Coppa del Mondo in Cansiglio e a Cortina di inizio ottobre, tifando per Viola e per gli Azzurri...
...oltre agli allenamenti estivi in Appennino, tra i quali la gara Memorial per Jack Rossi...
In questo periodo c'è stato anche tanto TrailO (tutte le informazioni e gli articoli su http://trail-oitalia.blogspot.com/2021/) e la nostra organizzazione delle gare nazionali di Gaggio Montano//Finale Coppa Italia urban e Corno alle Scale //Coppa Italia long, di cui parleremo prossimamente dopo la pubblicazione del video su RaiSport. Buon orienteering a tutti!